Dal filo delle Barbie ai sogni su misura: trent'anni di passione e sartoria
Tutto è iniziato sul pavimento della mia cameretta, sommersa da nastri colorati, ritagli di stoffa rubati dalla scatola del cucito di casa e un paio di forbici troppo grandi per le mie mani di bambina. Mentre le mie amiche giocavano a immaginare storie per le loro Barbie, io ero ossessionata soltanto da una cosa: come vestirle. Passavo le ore a drappeggiare pezzetti di pizzo, a piegare tessuti e ad assemblare piccolissimi abiti da gran galà con punti imperfetti ma carichi di pura fantasia. Per me, quelle bambole non erano solo giocattoli, ma le mie prime modelle.
Crescendo, quel gioco si è trasformato in una chiamata inarrestabile. Lo sguardo con cui osservavo gli abiti cambiava: non guardavo più solo i colori, ma cercavo le cuciture, studiavo la caduta dei tessuti, cercavo di capire come un semplice filo potesse dare forma alla materia. Ho scelto di trasformare la passione in mestiere, immergendomi nello studio della sartoria, delle tecniche di taglio e dell'alta moda. Ho imparato il valore della pazienza, la precisione millimetrica dei cartamodelli e il rispetto profondo per ogni tipo di stoffa, dal lino più grezzo alla seta più impalpabile.
Con il gesso da sarta tra le dita e i polpastrelli segnati dal ditale, è nato finalmente il mio atelier. Entrare nel mio laboratorio significa varcare la soglia di un mondo dove il tempo rallenta e le idee prendono forma.
Da quasi trent’anni, questa sartoria è il cuore pulsante della mia vita. In questi tre decenni le mie mani hanno creato di tutto: abiti da sposa leggeri come nuvole, vestiti da sera eleganti e strutturati, completi su misura per la vita di tutti i giorni e riparazioni delicate che hanno ridato vita a capi del cuore. Ogni cliente che varca la mia porta porta con sé un desiderio, e il mio compito è cucirlo addosso alla sua personalità.
Oggi, quando mi fermo a guardare il laboratorio illuminato, con i rocchetti di filo ordinati sulle pareti e i manichini vestiti delle mie ultime creazioni, riesco ancora a rivedere quella bambina seduta a terra. Le forbici sono cambiate e la maestria si è affinata in trent'anni di esperienza, ma la magia è rimasta esattamente la stessa: trasformare un filo d'erba di stoffa in un sogno da indossare.