Storia degli orologi con lati colorati
L'esclusivo meccanismo di visualizzazione dell'ora di questi orologi speciali è stato sviluppato dall'artista Paul Heimbach ed è protetto da copyright. Egli cercava un modo per mescolare i colori nello stesso modo in cui impariamo a lezione d'arte: il blu e il giallo creano il verde. Tuttavia, la miscelazione dei colori doveva essere reversibile: tramite pellicole trasparenti colorate nei colori primari, sovrapposte e in movimento l'una contro l'altra.
Ciò ha dato luogo a combinazioni di colori vivaci e in continua evoluzione. Mancava ancora un meccanismo automatico. La sua idea era semplice, ingegnosa e logica: le lamine colorate venivano montate sulle lancette di un orologio. Questo creava una miscelazione automatica dei colori grazie allo scorrere del tempo.
La prima edizione, "Farbzeiger I" (Puntatore di Colore I), in seguito chiamata "classica", fu creata nel 1998. Genera milioni di colori e sfumature senza compromettere la leggibilità del tempo. Negli anni successivi, Paul Heimbach ha ulteriormente sviluppato questo sistema e creato una vasta gamma di sculture di colore e forma.
Come funziona?
Dettaglio dell'orologio con codifica a colori -> Guarda l'immagine dell'orologio con codifica a colori qui sopra nello slider
Ogni lancetta è montata su un disco con una sfumatura di colore che va dall'intenso al trasparente. L'orologio contiene tre dischi colorati sovrapposti nei toni del ciano, del magenta e del giallo. Man mano che l'orologio è in funzione, ogni disco si muove alla propria velocità, creando continuamente nuove combinazioni di colori sul quadrante.
Non adatto agli smartwatch, ma solo agli amanti dell'arte.
Nessun display elettronico. Nessun pixel. Solo meccanica analogica e autentica miscelazione dei colori. Arte originale al posto della simulazione digitale.
Geschichte der Farbzeiger Uhren
Die Art der Zeitanzeige dieser besonderen Uhren wurde von dem Künstler Paul Heimbach entwickelt und ist urheberrechtlich geschützt. Er suchte nach einer Möglichkeit, Farben so zu mischen, wie wir es aus dem Kunstunterricht kennen – Blau und Gelb ergeben Grün. Doch die Farbmischung sollte reversibel sein: durch transparente Farbfolien in den Grundfarben, die übereinanderliegen und sich gegeneinander bewegen.
Dabei entstanden lebendige und sich ständig verändernde Farbkombinationen. Was noch fehlte, war die Automatik. Seine Idee war einfach, genial und zugleich konsequent: Die Farbfolien wurden auf die Zeiger einer Uhr montiert. So entstand die automatische Farbmischung durch Zeitbewegung.
1998 entstand die erste Edition „Farbzeiger I“, später „classic“ genannt. Sie erzeugt Millionen von Farben und Schattierungen – ohne die Lesbarkeit der Uhrzeit zu beeinträchtigen. In den folgenden Jahren entwickelte Paul Heimbach dieses System weiter und schuf vielfältige Farb- und Formskulpturen.
Wie funktioniert das?
Detail Farbzeiger Uhr -> Siehe Bild der Farbscheiben-Uhr oben im Slider
Jeder Zeiger ist auf einer Scheibe mit einem Farbverlauf von intensiv bis transparent montiert. Die Uhr enthält drei übereinanderliegende Farbscheiben in Cyan, Magenta und Gelb. Während die Uhr läuft, bewegt sich jede Scheibe mit ihrer eigenen Geschwindigkeit. So entstehen kontinuierlich neue Farbmischungen auf dem Zifferblatt.
Nix für Smart Watcher - For Art Watcher only.
Keine elektronische Anzeige. Keine Pixel. Nur analoge Mechanik und echte Farbmischung. Originale Kunst statt digitaler Simulation.